Cantine San Marzano sarà presente al Due Mari WineFest. Ma da dove deriva tutto il suo successo nel mondo?

Immagina un’area di contrade e paesaggi incantevoli tra la provincia di Taranto e Brindisi, dove su un manto di terra rossa convivono ulivi secolari e vigne che producono alcuni dei vini più apprezzati e riconosciuti al mondo.

Siamo a San Marzano, la cui collocazione strategica tra i mari Ionio e Adriatico ha rappresentato e rappresenta la ”sintesi enologica” perfetta fra tradizione decennale e visione futura, attraverso la produzione di vini che puntano dritto al concetto cardine di varietà esemplare e riconoscibilità sui mercati a livello mondiale.

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Ma tutto questo successo da cosa ha origine?

La viticoltura è una vocazione antica della terra di San Marzano, un tempo lembo di deserto, dove popoli e dominazioni si sono succeduti per secoli. Gli alberelli torti e contorti, modellati dal sole intenso, affondano le radici nella tipica terra rossa pazientemente arata e curata da mani sapienti e generose.

Ed è così che nel 1962 dall’unione di 20 vignaioli di San Marzano appartenenti a famiglie legate da generazioni alla terra, ha origine “Cantine San Marzano”, una cooperativa che ad oggi, avvalendosi di impianti moderni e tecnologicamente avanzati e producendo vini che rispettano l’antichissima tradizione vitivinicola pugliese, conta 1.500 soci e una superficie dedicata ai vitigni di oltre 800 ettari.

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Modernità, solidità produttiva, tradizione e tanto lavoro condiviso sono i valori che caratterizzano le attività di Cantine San Marzano, attraverso l’attento lavoro di un management e di un’organizzazione che, seppur fondata sull’apporto di ogni singolo socio conferitore, ricerca e trova una comune visione produttiva, attenta all’identità ma capace di orientare il mercato e di costruirlo attorno a sé.

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Cantine San Marzano, è presente con successo in oltre 60 mercati nel mondo, guidata da una filosofia di produzione incentrata sulla tutela dei meravigliosi vitigni autoctoni salentini e sulla salvaguardia di un patrimonio di vecchi alberelli.

Sessantanni Primitivo di Manduria Dop e F Negroamaro Salento Igp sono i risultati di questo costante lavoro, oggi vini di prestigio dell’intera produzione che annovera marchi pluripremiati dai concorsi enologici internazionali. Rossi dal corpo notevole, dal colore impenetrabile, dalla complessità aromatica, raccolgono tutta la poesia della terra da cui nascono ed esprimono la filosofia produttiva delle Cantine, ossia in primis il rispetto per il frutto che conferisce freschezza e dà vita a vini così graditi in tutto il mondo.

2 commenti
  1. LUIGI DEL GIUDICE
    LUIGI DEL GIUDICE dice:

    VINO
    Dall’alba del mondo
    sei nerbo giocondo,
    uno spicchio di vita,
    discreta, gradita.
    Sei cibo eppur grato,
    del Sommo Creato.
    Tu nutri l’umano,
    tendendo la mano,
    nel mesto dì usato
    che muti in alato.
    Olezzo di fiore,
    nel corpo l’ardore,
    hai lieve, sereno,
    qual dono al “terreno”.
    Nella tua natura,
    vivace, sicura,
    v’è magica essenza
    dell’onnipotenza.
    Compagno del cuore,
    non privo d’amore,
    pozione sincera,
    il dì e la sera.
    Sei atto a lenire
    persino il soffrire.
    T’affianco al desco,
    in magico affresco;
    IO VEDO IN TE VINO
    IL TOCCO “DIVINO.

    Gino del Giudice.

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  2. Cosimo Moccia
    Cosimo Moccia dice:

    Il segreto sta nel sapersi impegnare con forza nella buona riuscita di un prodotto vinicolo originale. La forza della vittoria e’ insita anche nel Carisma del Presidente che spinge con ottimismo la produzione di un prodotto unico.

    Rispondi

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